FANTASIANDO

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lunedì, 09 novembre 2009

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Voglio un mondo colorato e tu?


Infiniti sono i misteri e le meraviglie  di questa vita.
Infinite sono le vie per esplorarle.
Infinite sono le difficoltà.
Infiniti sono i modi per superarle.

sussurrato da: galaxyone alle ore 18:15 | Permalink | commenti (2)
categoria:voglio un mondo colorato, voglio un mondo colorato
domenica, 08 novembre 2009

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LA TERRA SANTA

di Alda  Merini

 

Terra Santa

Ho conosciuto  Gerico,

ho avuto anch'io l a   mia Palestina,

le mura del manicomio

erano le mura di Gerico

e una pozza di acqua infettata

ci ha battezzati tutti.

Lì dentro eravamo ebrei

e i Farisei erano in alto

e c'era anche il Messia

confuso dentro la folla:

un pazzo che urlava al Cielo

tutto il suo amore in Dio.

 

Noi tutti, branco di asceti

eravamo come gli uccelli

e ogni tanto una rete

scura ci imprgionava

ma andavamo verso la messe,

la messe di nostro Signore

e Cristo il Salvatore.

 

Fummo lavati e sepolti,

odoravamo di incenso.

E dopo, quando amavamo

ci facevano gli elettrochoc

perchè, dicevano, un pazzo

non può amare nessuno.

 

Ma un giorno da dentro l'avello

anchi'io mi sono ridestata

e anh' io come Gesù 

ho avuto la mia  resurrezione,

ma on sono salita ai cieli

sono discesa all'inferno

da dove riguardo stupita

le mura di Gerico antica.

 

Le dune del canto si sono chiuse,

o dannata magia dell'universo,

che tutto può sopra una molle sfera.

Non venire tu quindi al mio passato,

non  aprirai dei delta vorticosi,

delle piaghe latenti, degli  accessi

alle scale che mobili si dànno

sopra   la balaustra del declino;

resta, potresti anche essere Orfeo

che mi viene a ritoglire dal nulla,

resta  o mio ardito e sommo cavaliere,

io patisco  la luce, nelle ombre

sono regina ma fuori del mondo

potrei essere  morta e lo sai

lo smarrimento  che mi prende pieno

quando io vedo un albero sicuro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sussurrato da: galaxyone alle ore 18:35 | Permalink | commenti (2)
categoria:Poeia Alda Merini
venerdì, 30 ottobre 2009

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happy halloween

sussurrato da: galaxyone alle ore 22:57 | Permalink | commenti (2)
categoria:halloween
martedì, 27 ottobre 2009

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"Vivere nel mondo senza avere consapevolezza
del suo significato è come vagabondare in una
immensa biblioteca senza neppure toccare un 
libro." 

sussurrato da: galaxyone alle ore 16:46 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 18 ottobre 2009
 Secret Garden - Poéme



 

 
sussurrato da: galaxyone alle ore 22:30 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, 20 settembre 2009

Gothic and Dark MySpace Comments and Graphics

RIFLESSIONI

 

Questo è un momento molto particolere del genere umano. In silenzio e impotente, osservo le note stonate che si susseguono come in un film dell'horror, i misfatti più incredibili di questa nostra vita. Fatti insopportabili che mi feriscono nelle parti più infime del cuore. Voglio riflettere per capire chi sia l'uomo, che compito abbia in questa terra, e se è degno di abitarla. Troppe sono le cose ingiuste,  miserabili, e arroganti, che elargisce a piene mani contro altri suoi simili. Ma chi! ha dato tanto potere a questi ignobili assassini da permettergli di vivere su questo pianeta  per seminare  tanto odio e terrore . Non voglio parlare dei fatti di questi giorni perchè sto tanto male solo a pensarci, ma voglio,   riflettere  perchè l'uomo è meno di una bestia feroce. Così mi son detta, che non potremo mai ottenere la pace nel mondo se trascuriamo il mondo interiore e non facciamo la pace con noi stessi. La pace nel mondo deve scaturire dalla pace interiore. Senza pace interiore è impossibile realizzare la pace nel mondo esteriore. Le armi non sparano da sole. Non sono piovute dal cielo: le ha fatte l'uomo. Ma nemmeno queste armi, queste terribili armi, non possono sparare da sole. Finchè vengono lasciate nei depositi non possono fare alcun danno. Ci vuole un essere umano per usarle. Qualcuno deve premere il grilletto. Satana, le forze del male, non possono premere il grilletto. Occorrono degli esseri umani per farlo. Non vado oltre ho già detto tanto.

Riflessioni

sussurrato da: galaxyone alle ore 16:55 | Permalink | commenti (7)
categoria:riflessioni
giovedì, 17 settembre 2009

 

Paolo e Francesca

 

La storia di Paolo e Francesca è una storia vera, che Dante conosce bene perchè i due giovani amanti muoiono quando il poeta è poco più che ventenne: sono quindi quasi contemporanei.

Francesca, della nobile famiglia dei Da Polenta di Ravenna, sposa di Giangiotto Malatesta, si innamora del fratello di lui, Paolo; ma Giangiotto scopre l'amore segreto dei due e li uccide.

Dante, nel V Canto dell'Inferno, racconta la triste storia dei due amanti, condannati per l'eternità a essere trasportati da una violenta bufera, simbolo della passione che li ha travolti in vita.

Paolo e Francesca si trovano nel cerchio dei lussuriosi, di persone,cioè, che hanno preferito l'amore terreno e passionale all'amore divino.

 

Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lanciallotto, come amor lo strinse:

Soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più  fiate li occhi ci sospinse

quella lettura, e scolorocci il viso;

ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso

esser baciato da cotanto amante, 

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi baciò tutto tremante.

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante.

(Inferno, canto V vv. 127 - 138)

 

In questi versi, Francesca racconta il momento più intenso e drammatico della sua vicenda: nelle pagine del romanzo che narra l'amore di Ginevra  (sposa di Re Artù) e di Lancillotto, Paolo e Francesca leggono il loro propri sentimenti; spesso i loro occhi si incrociano e l'emozione fa impallidire i loro volti (e scolorocci il viso): tuttavia non trovano il coraggio  di rivelare il loro amore fino al momento del bacio fra Lancillotto e Ginevra. Allora Paolo tremante, bacia Francesca, segnando così il loro destino di passione e di morte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sussurrato da: galaxyone alle ore 21:15 | Permalink | commenti (2)
categoria:paolo e francesca
giovedì, 03 settembre 2009

Flowers and Roses MySpace Comments and Graphics

Tristezza della luna

nei suoi sogni la luna è più pigra, stasera:

come una bella donna su guanciali profondi,

che carezzi con mano disattenta e leggera

prima d'addormentarsi i suoi seni rotondi,

lei su un serico dorso di molli aeree nevi

moribonda s'estenua in perduti languori,

con gli occhi seguitando la apparizioni lievi

che sbocciano nel cielo come candidi fiori.

Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta

lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta

nottambulo raccatta con mistico fervore

nel cavo della mano quella pallida lacrima

iridescente come scheggia d'opale.

e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.


 

mercoledì, 26 agosto 2009

Angels MySpace Comments and Graphics

"Ma perchè essere qui è molto, e perchè sembra

che tutte le cose di qui abbian bisogno di noi, queste

 effimere

 che stranamente ci sollecitano. Di noi, i più effimeri.

 Ogni cosa

Una volta, una volta soltanto. Una volta e non più.

 E anche noi

Una... Volta. Mai più. Ma quest'essere

stati una volta, anche una volta sola,

quest'essere stati terreni pare irrevocabile."

 

 

sussurrato da: galaxyone alle ore 21:49 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia e misteri
lunedì, 24 agosto 2009

 

Je t'aime, je t'aime, je t'aimerai

Ti amavo, ti amo, ti amerò

Piccola mia nuda sui ciottoli

Con il vento tra i capelli spettinati

Come la primavera sul mio tragitto

Un diamante caduto da uno scrigno

Solo la luce potrebbe

Svelare i nostri legami segreti

Le mie dita che premono  sui tuoi polsi

Ti amavo, ti amo, ti amerò

Qualunque cosa tu faccia

L'amore è ovunque tu guardi

Nel più piccolo angolo dello spazio

nel più piccolo sogno ove indugi

L'amore come se ne piovesse

Nuda sui ciottoli

Il cielo dice di conoscerti

E' talmente bello che sarà sicuramente vero

Lui che mai s'avvicina

L'ho visto preso fra le tue reti

Il mondo ha tanti rimpianti

Quante sono le cose che promette

Solo per una cosa sono fatto

Ti amavo, ti amo, ti amerò

E qualsiasi cosa tu faccia

L'amore è ovunque tu guardi

Nel più piccolo angolo dello spazio

Nel più piccolo sogno ove indugi

L'amore come se ne piovesse

Nuda sui ciottoli

Spiccheremo il volo dallo stesso molo

Gli occhi negli stessi riflessi

Per questa vita e in quella di poi

Tu sarai il mio unico progetto

Me ne andrò a porre i tuoi ritratti

In ogni soffitto di ogni palazzo

Su tutti i muri che troverò

E proprio al disotto, scriverò

Che soltanto la luce potrà...

E le mie dita prese sui tuoi polsi

Ti amavo, ti amo e ti amerò

 

 

sussurrato da: galaxyone alle ore 19:23 | Permalink | commenti (2)
categoria:je taime, je taimerai